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S.A. 12 dicembre 2014
L'opinione di S.A.
Ex Raffaele diventa Mater Olbia: firmata intesa


OLBIA - E' ufficiale: il Mater Olbia è il nuovo polo ospedaliero della cittadina gallurese. L'intesa sull'ex San Raffaele è stata siglata giovedì in tarda sera a Roma. A Palazzo Chigi erano presenti il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Graziano Delrio, i rappresentanti della Qatar Foundation, banche e curatori fallimentari con cui è stato trovato l'accordo anche per i terreni attorno all'ospedale.

Ospedale in cifre. I posti letto pubblici dell'ex San Raffaele di Olbia saranno 228 nel 2015 e arriveranno a 242 nel 2016. A disposizione poi altri 50 posti letto a pagamento. In fase di avvio il nuovo ospedale disporrà di 178 posti letto complessivi, di cui 108 per acuti e 70 per post acuti. A regime, in fase di completamento dell'offerta ospedaliera, che si stima possa essere raggiunta nei 12 mesi successivi all'avvio, il nuovo ospedale disporrà dunque di 242 posti letto complessivi: 142 per acuti e 100 per post acuti.

I reparti. I posti letto andranno così ripartiti nei diversi reparti dell'ospedale. Pedriatria ne ospiterà 18 nel 2015 a 22 nel 2016, mentre chirurgia pediatrica passerà da 9 a 11 posti letto. Per l'area chirurgica 2 posti sono assegnati a oculistica, mentre crescono i posti in ortopedia da 12 a 15 nel biennio. Urologia guadagnerà due posti dal 2015 al 2016, passando da 8 a 10. La chirurgia oncologica potrà usufruire inizialmente di 10 posti letto, che arriveranno a quota 14 l'anno successivo. Due posti in più per la terapia intensiva, da 4 a 6, mentre alla terapia sub intensiva chirurgica saranno destinati 4 posti. Day surgery invece passerà da 7 a 10, segnando un più tre posti letto. Medicina internistica parte con 10 posti letto ma ne guadagnerà altri 2 nel 2016, mentre cardiologia da 5 arriverà a 11 posti letto. Più 4 posti letto per neurologia: da 9 a 13. Quattro posti invece per stroke unit. Due posti letto per cardiochirurgia e altri due per neurochirurgia, mentre passeranno da due a quattro quelli della chirurgia vascolare. Per un totale di posti letto per acuti di 142. L'area della riabilitazione è suddivisa in 80 posti letto per il recupero e la riabilitazione funzionale (nel 2015 saranno 60, con un aumento di 20 l'anno dopo). La neuro-riabilitazione raddoppierà i posti da 10 a 20, per un totale di posti letto acuti che andrà da 70 ospiti a 100.

La ricerca. Il nuovo ospedale di Olbia sarà un polo di ricerca scientifica volto a migliorare le conoscenze nei settori biomedici strategici per il sistema sanitario in Sardegna e in Qatar, inseriti al tempo stesso in un contesto di rilevanza scientifica a livello internazionale. I futuri progetti di ricerca, svolti presso il nuovo Ospedale di Olbia saranno integrati con le eccellenze scientifiche operanti nel territorio sardo. La QFE si avvarrà dell'Ospedale Pediatrico Bambin Gesù per creare le condizioni per trasformare il nuovo ospedale gallurese in un Istituto di Ricovero e Cura e Carattere Scientifico (Irccs). Le aree tematiche su cui verterà la ricerca scientifica sono quella genetica e genetica della popolazione e malattie: immunogene, epigenetica, genetica, epidemiologica. Ricerca sulle malattie neurodegenerative, come sclerosi multipla, sclerosi laterale amiotrofica, paraparesi spastiche familiari, demenze, malattia di Parkinson. E ancora studi sulle malattie autoimmuni e malattie rare e complesse dell’età pediatrica, quali obesità, malattie metaboliche, NAFLD, ematologiche e oncologiche del bambino. Studi mirati e ricerca in materia di cardiologia e cardiochirurgia, oncologia della mammella e malattie correlate allo stile di vita e disordini complessi. Infine, riabilitazione e medicina dello sport e invecchiamento.

Gli investimenti. QFE garantisce le cifre seguenti: interventi strutturali per 35.000.000 euro, ammodernamento per 60.000.000 euro, attrezzature sanitarie per 55.000.000 euro, ICT per 10.000.000 euro e altre forniture per 3.000.000 euro. Sono 70.000.000 euro annui gli stanziamenti per i costi annuali di gestione operativa, che sono relativi alle attività svolte in regime convenzionato, in solvenza e per le attività di ricerca direttamente svolte all’interno del nuovo ospedale. Infine, attribuisce una riserva di almeno 10.000.000 euro annui sul fondo di ricerca della Qatar National Research Fund (QNRF) per il finanziamento dei progetti presentati in ambito regionale, giudicati di valenza scientifica, sulla base degli standard internazionali come definiti dal Qnrf.
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