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S.A. 10 ottobre 2014
Fino alla prossima in scena 18 mostre, incontri con autori ed eventi collaterali, che vedranno la fotografia indiscussa protagonista
Olbia in un set fotografico: mostre


OLBIA - Proseguono gli appuntamenti di "Storie di un attimo", 3° Festival popolare della fotografia che si sta svolgendo in questi giorni ad Olbia. Fino alla prossima in scena 18 mostre, incontri con autori ed eventi collaterali, che vedranno la fotografia indiscussa protagonista. Nove inusuali ambientazioni danno vita ad un percorso che si snoda nel centro storico, tra le quali il pubblico è invitato, passo per passo, a scoprire un evento pensato per dar spazio a fotografi dilettanti, appassionati ma anche a professionisti di fama internazionale.

Il Festival, organizzato con la consueta competenza e professionalità dall’associazione culturale Argonauti, rinnova l’occasione non solo per aprezzare immagini di stili e temi differenti, ma anche per osservare la fotografia da varie angolazioni, raccontando storie geograficamente a noi molto vicine, come nel lavoro “Effetto Cleopatra” di Antonio Satta, o più lontane come nel reportage “Il muro di Israele” di Francesco Cito. Queste le diverse location: Società dello Stucco via Cavour, 43; Politecnico Argonauti via Romana 50, 43b Corso Umberto I, 33-51; Area Marina Protetta Via Porto Romano, 11; Firinaiu Fotografia Corso Umberto I, 142; Consorzio del Vermentino p.zza Regina Margherita.

Mostre e autori. Francesco Cito con il reportage “Il muro di Israele”. Antonio Satta con “Effetto Cleopatra”, l’alluvione di Olbia del 18 novembre 2013. Domenico Ruiu con “Immagini"”, 37 scatti di grande formato sulla vita dei rapaci, presso la sede dell’Area marina protetta di Tavolara e Coda Cavallo. Piero Pes con “Abracadabra”. Adnan Farzat con “The forgotten moments”, 25 scatti sulla Siria prima delle ultime vicende che l'hanno portata alla devastazione. Francesco Maria Colombo, direttore d'orchestra e conduttore di una trasmissione su Sky, con “Città, assenza/presenza”. Aldo Feroce con “Ship breaking Yard”, reportage sullo smantellamento delle navi in India. Ivan Pedretti, vincitore della sezione Open Panoramic dei Sony World Photography Awards 2014, con “Atmosphere”.Andrea Bianchi con “1095 giorni a Capo Mannu”, immagini dedicate alle epiche imprese dei surfisti in Sardegna. Laura Marchiori con “All'ombra della miniera”, mostra già inserita nell'evento “Menotrentuno”, organizzato da Salvatore Ligios. Davide Caglio con “Sardinia Wind", sulle regate che si svolgono nel nordest dell'isola. Andrea Mignogna con “Parametri”, soverchierà i canoni di bellezza imposti dai media. Gianluca Muscas in collaborazione con Gianluca Gimini propongono un progetto in cui fotografia e grafica si fondono in un'atmosfera tra onirico e metafisico. Alessandro Pirina, giornalista, con “Red Carpets”, divertente installazione di immagini Instagram sul patinato mondo del cinema che sfila davanti al pubblico in occasione di importanti Festival nazionali ed esteri. In mostra anche i lavori dei due corsi di fotografia organizzati da Argonauti lo scorso inverno su “Il carnevale tradizionale a Ottana”, e il reportage “Ostacoli”, vincitore del premio Alfonso De Roberto 2014, mentre al recente passato di Olbia, è dedicata la raccolta di fotografie “Olbia Vintage”.
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20:28
Su Calendariu 2016, inserito tra le iniziative accreditate quale progetto rientrante nel Programma ufficiale delle commemorazioni del Centenario della Prima Guerra mondiale a cura della Presidenza del Consiglio dei Ministri-Struttura di Missione per gli anniversari di interesse nazionale, è corredato da didascalie che offrono una lettura delle vicende italiane viste con occhio sardo
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