Olbia 24
Notizie    Video   
NOTIZIE
Olbia 24 su YouTube Olbia 24 su Facebook Olbia 24 su Twitter Alguer.cat
Olbia 24notizieolbiaCronacaArresti › Rissa fuori dalla discoteca: 5 minorenni olbiesi in comunità
A.B. 4 ottobre 2014
Il Gip del Tribunale per i Minorenni ha deciso l’applicazione di questa tipologia di misura cautelare per i giovani ritenuti responsabili dell’aggressione di un ragazzo originario di Torino, verificatasi il 16 agosto, nei parcheggi situati davanti a Villa Pascià
Rissa fuori dalla discoteca: 5 minorenni olbiesi in comunità


OLBIA - Nelle prime ore di sabato mattina, gli agenti del Commissariato di Olbia hanno eseguito l’ordinanza di applicazione della misura cautelare del collocamento in comunità, emessa dal Gip del Tribunale per i Minorenni, nei confronti di cinque giovani olbiesi (uno dei quali già in comunità) ritenuti responsabili dell’aggressione di un ragazzo originario di Torino, verificatasi il 16 agosto, nei parcheggi davanti alla discoteca “Villa Pascià”. L’attività d’indagine avviata dopo il grave episodio (che aveva messo in serio pericolo la vita della vittima e che aveva condotto all’arresto del responsabile dell’accoltellamento) ha portato gli investigatori al riconoscimento di altri ragazzi, tutti minorenni, che quella sera erano presenti al fatto e vi avevano partecipato attivamente.

Secondo le testimonianze, un primo approccio verbale e fisico tra i due giovani aveva avuto inizio all’interno della discoteca. I due erano stati invitati a lasciare il locale ed all’esterno, il confronto era proseguito in tono più forte. Uno dei due, spalleggiato dal gruppo di amici, aveva colpito con due fendenti al petto l’altro giovane, che dopo essere stato preso a calci e pugni era stato lasciato a terra senza un adeguato soccorso.

Un paio d’ore dopo, il responsabile era stato intercettato ed arrestato, ma non i suoi complici. Le indagini successive, i riscontri e le testimonianze acquisite, hanno permesso di rintracciare altri quattro minorenni, tutti tra i quindici ed i diciassette anni di età, che, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, sono stati dunque accompagnati in una comunità protetta.
Commenti
© 2000-2017 Mediatica sas