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Olbia 24notizieolbiaCronacaLavoro › Licenziate a Olbia donne in maternità: è guerra tra i sindacati
D.C. 22 settembre 2014
Sono quattro le donne in aspettativa per maternità licenziate dalla “Oltrans Service”, la società che gestiva il servizio di asili nido del Comune di Olbia. La Uil – Fpl interviene in loro tutela
Licenziate a Olbia donne in maternità: è guerra tra i sindacati


OLBIA – Violazione di diritti e implicazione di danni psico-fisici sono le accuse che il coordinatore territoriale di Gallura Uil - Fpl Francesco Testoni rivolge alla “Oltrans Service”, la società che gestiva il servizio Asili Nidi del Comune di Olbia, ora sostituita dall’Orsa e quindi risoluta nel licenziare il personale in maternità che, per legge, avrebbe dovuto mantenere a proprio carico sino al termine del periodo di assenza. «Tali licenziamenti sono nulli di fatto – ha spiegato in riferimento a ciò il sindacalista Testoni - in quanto vietati dalla legge - Dlgs 151/2001 - che impedisce il licenziamento del personale in maternità, in difesa della particolare situazione in cui versano le lavoratrici».

Una legge che non solo tutela tutte le donne in aspettativa per maternità, ma che ne garantisce anche l’assunzione al termine del predetto periodo. Addirittura, ha aggiunto Testoni, « la tutela della maternità è talmente ampia, che oltre al divieto di licenziare da parte del datore di lavoro è la lavoratrice stessa che non può licenziarsi, senza che tale decisione non sia convalidata dalla Dtl che prima di farlo “interroga” la dipendente sulle motivazioni che la portano al licenziamento».

Chi non rispetta la legge crea così, «oltre ad un danno squisitamente economico, un danno psico – fisico, tanto che una delle nostre iscritte, alla comunicazione del licenziamento ricevuta dall’organizzazione sindacale e non dal suo datore di lavoro, ha accusato un malore che è oggetto di valutazione medica, visto il suo stato di gravidanza al nono mese, il quale sarà oggetto di un più approfondito interessamento dei nostri Uffici Legali». E nel difendere le future mamme, Francesco Testoni ha cercato di difendere anche il Sindacato che rappresenta, dal momento che pare essere stato accusato di aver agito affinchè le quattro dipendenti della Oltrans Service venissero licenziate: « non corrispondono al vero le voci secondo le quali sarebbe stata la Uil - Fpl e lo scrivente in via personale a consigliare il licenziamento del personale in maternità, per “forzare la mano” sul passaggio di tutto il personale; questa è un’altra “voce di sentina”, tendente a confondere le idee o a screditare l’attività di questo o di quel rappresentante sindacale, perché se avessi consigliato questo avrei perso il senso della mia attività sindacale, svolta in maniera libera e senza costrizioni, nel mio tempo libero e senza nessun beneficio personale in termini di permessi e rimborsi di qualunque genere».

Precisazione alla quale poi è seguito un appello: «mi auguro che la Oltrans Service ritorni indietro nelle sue decisioni, ben prima che intervenga la Dtl di Sassari; ciò aiuterebbe non poco in un dialogo intrapreso con tutte le parti in causa. La decisione intrapresa, difforme da quanto previsto in materia di Tutela della Maternità e il tentativo di confondere le dipendenti ed assimilarle a questioni di tutele sindacali, ha bruscamente interrotto il confronto intrapreso, portando all’irrigidimento delle parti su questioni che solo con accordi bonari, e non le imposizioni, si possono raggiungere».
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