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A.B. 2 settembre 2014
Il 21enne di Ladispoli batte tutti grazie ad una prova radicale. Dietro di lui il veterano Nicola Bresciani; terzo il cagliaritano Alessandro Piu. Ottima gara di Alessandro Scalas, che acciuffa nuovamente il quarto posto
Frozen Open: Roberto D’amico conquista l’undicesima edizione


ISOLA ROSSA – Ancora una volta la baia della Marinedda ha regalato adrenalina pure. L’undicesima edizione del “Frozen Open”, la gara di surf che si è svolta lunedì nella spiaggia del comune di Trinità d’Agultu, ha tenuto il pubblico con il fiato sospeso. Un po’ per quelle onde mangiauomini (in mattinata c’erano frangenti di almeno tre metri) ed un po’ per l’altissimo livello tecnico, che i surfisti hanno saputo esprimere. Questa volta, a conquistare il titolo di undicesimo re della baia è stato il 21enne di Ladispoli Roberto D’Amico. Il podio, per la prima volta dopo tanti anni, è tutto italiano. Nicola Bresciani (33 anni, Forte dei Marmi), è arrivato secondo in una finale al cardiopalma, il cagliaritano Alessandro Piu (25 anni) terzo ed Alessandro Scalas (25 anni, Buggerru) ha conquistato per la seconda volta di fila un quarto posto.

In palio c’erano la gloria ed il ricco montepremi (2500euro in denaro e 2mila euro in materiale tecnico ed abbigliamento), ed i surfisti che ieri mattina hanno avuto il coraggio ed abbastanza fiato ci hanno provato. Non è stata una passeggiata il Frozen Open, la gara di richiamo internazionale organizzata dal “Nesos Surf Club” alla Marinedda. Infatti, la baia ha fatto capire a tutti cosa è capace di generare: sin dalla mattina la spiaggia era pettinata da un forte vento di maestrale e da onde alte almeno tre metri. Vere e proprie montagne di acqua e schiuma, che i venti atleti iscritti hanno cercato di domare. La competizione, giunta all’undicesima edizione, ha quindi regalato ancora una volta emozioni ed adrenalina. Il contest è iniziato poco dopo le 13 con quattro batterie da cinque atleti. In gara non sono mancati gli ospiti internazionali. Non c’era il franco-brasiliano Eric Rebiere, rimasto a Lisbona per surfare le onde giganti di Nazarè (circa dieci metri), ma era presente il venezuelano Victor De Nobrega, che nonostante un surf pulito è rimasto vittima di una semifinale di fuoco dove hanno primeggiato Piu e D’amico (la heat ha messo ko anche il campione italo-capoverdiano Airton Cozzolino). Invece, nell’altra semifinale c’erano lo stesso alcuni pezzi da novanta del surf italiano, tra cui Nicola Bresciani e Lorenzo Castagna, che nonostante una delle migliori prove ottenute nella prima heat ha dovuto cedere le armi a Giuseppe Romano e ad Alessandro Scalas (secondo).

La finale è stata una sfida senza esclusioni di colpi e che sino a metà heat avrebbe potuto vincere chiunque. Piu, uno dei favoriti, ha commesso però un’interferenza su Bresciani che gli è costata carissima. A quel punto le cose erano più o meno fatte e il primo posto se lo sono giocati D’Amico ed il 33enne di Forte dei Marmi, tornato alle gare dopo un periodo di stop. Entrambi hanno fatto vedere numeri e acrobazie decise, soprattutto off the lip stile vecchia scuola ben assestati e precisi. Il 21enne D’Amico però aveva una marcia in più ed è riuscito ad acciuffare alcune onde che gli hanno permesso lunghe corse sulle sinistre della Marinedda. Piu, in ogni caso, è riuscito a piazzarsi terzo davanti al 25enne di Buggerru Alessandro Scalas. Al quinto posto a pari merito Airton Cozzolino e Giuseppe Romano.

La carovana del Nesos capitanata dagli speaker Fabio di Molfetta e Vittorio Casu si è poi spostata nel quartiere generale dell’associazione, cioè davanti alla rampa Skate Rock, la struttura teatro qualche settimana fa di altre manifestazioni sportive. Lì è stato letto il verdetto dei giudici (head judge Serafino Pittau) e sono stati assegnati i premi agli atleti, oltre ad alcuni premi speciali: quello per il miglior wipeout (cioè la caduta più spettacolare) è andato al sassarese – e componente dell’organizzazione – Vittorio Casu. Poi è iniziato il tradizionale lancio dei gadget alla folla. Cappellini, magliette, pantaloni, portachiavi e altri oggetti sono stati distribuiti con generosità al pubblico. La musica del dj Fabiano ha quindi riiniziato a pompare, dando così inizio al party di chiusura dell’intensa stagione di eventi organizzati dal Nesos surf club.

«Un’altra edizione del Frozen Open è finita nel migliore dei modi – hanno spiegato gli organizzatori – siamo molto contenti soprattutto per la risposta del pubblico. Anche quest’anno in spiaggia ad applaudire i partecipanti c’erano tantissime persone. Il surf è stato poi il vero collante di tutto, e gli atleti sono stati fantastici». Gli eventi Nesos sono supportati dagli sponsor Ade Shoes, Nesos surf shop, Frozen Clothing, Marineddabay surf Camp e Gatorade, in collaborazione con AquaFantasy e Agenzia Immobiliare Isola Rossa. Hanno inoltre il patrocinio del Comune di Trinità d'Agultu e della Fisurf, la Federazione italiana di surf da onda.
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