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Olbia 24notizieolbiaAmbienteCoste › Legambiente: è in Sardegna il mare più bello d'Italia
A.B. 16 agosto 2014
In base al bilancio 2014 di Goletta Verde sullo stato di salute del mare italiano, la situazione migliore è sulle coste dell’Isola, che si distingue nettamente dalle altre regioni italiane
Legambiente: è in Sardegna il mare più bello d'Italia


OLBIA – La situazione migliore è in Sardegna, che si distingue dalle altre regioni. Abruzzo, Marche, Calabria e Lazio le regioni più critiche. Questo il bilancio 2014 di “Goletta Verde”, con “Legambiente” che lancia allarmi su depurazione ed informazione in Italia. Stando ai controlli, 12milioni di cittadini italiani vivrebbero senza depurazione, con i record negativi in Campania (2,4milioni), Lazio (1,8) e Lombardia (1,6). Ma i numeri che fanno tremare i polsi, sono quelli sui 264 campioni di acqua analizzati dal laboratorio mobile di Goletta Verde: il 55percento è risultato fuori legge per i parametri microbiologici previsti dalla normativa. Praticamente, si tratta di un punto inquinato ogni 51chilometri di costa.

Sono 124 i campioni inquinati prelevati vicino a foci di fiumi, canali e scarichi sospetti, mentre sono 22 quelli relativi a spiagge affollate di turisti. Le regioni più critiche sono: Abruzzo (89percento di punti inquinati rispetto al totale dei campioni prelevati), Marche (83percento), Calabria (79percento) e Lazio (75percento). La situazione migliore è invece in Sardegna (10percento), che si distingue dalle altre regioni, seguita a debita distanza dalla Toscana (33percento). Il killer del mare è ancora una volta la mancata depurazione, che riguarda un italiano su tre. Dopo due sentenze di condanna (nel 2012 e nell’aprile 2014), la Commissione europea ha avviato quest’anno la terza procedura d’infrazione per il mancato rispetto della direttiva sulla depurazione degli scarichi civili. Il procedimento riguarda 880 agglomerati urbani in tutta Italia (il 28percento del totale), per l’inadeguato trattamento degli scarichi fognari. Tra le Regioni maggiormente coinvolte ci sono la Campania, con il 76percento degli agglomerati sul totale regionale in procedura, la Calabria (53percento), la Sicilia (52percento) e le Marche (50percento). In termini di carico non trattato, a riversare il maggior apporto inquinante nei fiumi e nei mari italiani sono la Campania (con 2,4milioni di abitanti serviti da inadeguati sistemi depurativi), il Lazio (1,8milioni di abitanti), la Lombardia (1,6milioni) e la Puglia (1,5milioni).
Commenti
13:23
Il sindaco Mario Bruno ringrazia pubblicamente l´assessore regionale all´Urbanistica per aver accolto con favore la richiesta di proroga alle scadenze di adozione dei Piani di Utilizzo dei Litorali, consentendo così a tutti i titolari di concessioni demaniali l´apertura della stagione balneare da aprile: «E´ un ulteriore stimolo a proseguire con sempre più determinazione nell´approvazione degli strumenti urbanistici, che in molti casi scontano notevoli ritardi dal passato»
13:00 video
Interventi e bonifiche mai realizzate, nonostante i rischi ambientali emersi già all'indomani del rogo. Tornare dopo oltre un anno nel luogo del disastro è come fermare il tempo nelle grandi incompiute del territorio algherese. Le immagini 14 mesi dopo il rogo
21:48
Accolta la richiesta del sindaco del Comune di Alghero e dell'assessore all'urbanistica. Anche i comuni in attesa di approvazione del Piano di utilizzo dei litorali avranno la possibilità di vedere le concessioni balneari autorizzate per sette mesi. Prosegue il lavoro di pianificazione
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