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Red 2 aprile 2019
Il Consorzio di tutela dell’agnello di Sardegna Igp mete in campo un altro tassello per rilanciare e tutelare uno dei prodotti simbolo dell’agroalimentare sardo, firmando un accordo con gli altri Consorzi di agnello Igp italiani: l’Abbacchio romano e Agnello del centro Italia
Contas tutela gli agnelli sardi


CAGLIARI - Il Consorzio di tutela dell’agnello di Sardegna Igp mete in campo un altro tassello per rilanciare e tutelare uno dei prodotti simbolo dell’agroalimentare sardo, firmando un accordo con gli altri Consorzi di agnello Igp italiani: l’Abbacchio romano e Agnello del centro Italia. Un accordo in cui si uniscono le forze per tutelare gli agnelli a marchio, da speculazioni e frodi e che possa garantire un prezzo equo ai pastori. Il primo obiettivo è quello della Pasqua, festività alle porte, quando oltre quattro italiani su dieci (45percento) porteranno nelle proprie tavole proprio l’agnello, anche se il vero obiettivo è quello di mettere in campo azioni incisive con risultati che siano tangibili durante tutto l’anno.

«Oltre alla ricerca di nuovi mercati e alla destagionalizzazione del consumo accompagnati dalla sperimentazione di un prodotto, l’agnello, che si possa conservare più a lungo e che si possa vendere in tagli più piccoli come li chiede oggi il mercato – afferma il presidente del Contas Battista Cualbu, che ha sottoscritto l’accordo insieme ai colleghi degli altri Consorzi Natalino Talanas e Virgilio Manini – stiamo lavorando molto anche sulla filiera, con macellatori e mondo della distribuzione, affinché si garantisca un prezzo equo al pastore, spesso unica vittima delle crisi». Con questo accordo, i Consorzi stanno mettendo in campo una serie di iniziative per rafforzare l’immagine del marchio e la tutela del prodotto, dando vita ad una seria organizzazione e programmazione della vigilanza e del monitoraggio.

L’accordo prevede un’azione congiunta di controllo a livello locale e nazionale affinché nei banconi di vendita delle carni sia ben specificato se il prodotto è di origine nazionale, Ue o extra Ue e si enfatizzi il marchio Igp come garanzia della qualità e della provenienza. «In questo modo – sottolinea il presidente del Consorzio dell’Agnello del centro Italia Virgilio Manini - gli agenti vigilatori dei Consorzi espleteranno la propria attività a tutela dei tre agnelli con un azione sinergica e pianificata». «Insomma, con un semplice accordo - specifica Natalino Talanas, presidente del Consorzio Abbacchio romano - si triplica la vigilanza a costo zero».

«E’ un’azione di importanza fondamentale – evidenzia il direttore del Contas Alessandro Mazzette - perché come abbiamo visto lo scorso anno grazie all’azione di rafforzamento della vigilanza abbiamo smascherato la truffa degli agnelli rumeni, un giro di affari di oltre un milione di euro sottratti ai pastori sardi». I Consorzi invitano i consumatori a denunciare e segnalare eventuali anomalie riscontrate nella vendita dei tre prodotti inviando una e-mail agli indirizzi info@agnellodisardegnaigp.it, segreteria@abbacchioromanoigp.it o acifiliera@gmail.com.

Nella foto: Battista Cualbu
Commenti
14/6/2019
«Il nuovo piano di regolazione 2019-2022 dell´offerta del Pecorino romano non sembra in grado di rappresentare lo strumento per limitare l´oscillazione del prezzo del Pecorino romano Dop, che determina il prezzo del latte di pecora», ammonisce l’assessore regionale dell’Agricoltura Gabriella Murgia
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