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Red 25 marzo 2019
Venerdì sera, la Sala conferenze de Lo Quarter, ospiterà la Tavola rotonda sul tema de “La Carta dei diritti della bambina. Educare alla parità e al contrasto della violenza” organizzata dalla locale Sezione della Fidapa
Diritti delle bambine: incontro ad Alghero


ALGHERO – Venerdì 29 marzo, alle 17.30, la Sala conferenze de Lo Quarter, ospiterà la Tavola rotonda sul tema de “La Carta dei diritti della bambina. Educare alla parità e al contrasto della violenza” organizzata dalla Fidapa di Alghero. Dopo l’introduzione della presidente della locale Sezione Maria Antonietta Fois, il sindaco Mario Bruno porterà il suo saluto, cui seguirà la discussione sul tema, con gli interventi della referente del Distretto Fidapa Sardegna per la Carta della bambina Maria Nina Delrio, del vicesindaco ed assessore comunale alla Cultura e turismo Gabriella Esposito, del presidente della Commissione Pari opportunità di Alghero e responsabile del Reparto di Ginecologia e ostetricia del locale Ospedale Civile Speranza Piredda e la pedagogista e referente regionale del Coordinamento nazionale dei pedagogisti ed educatori Conped Monia Satta. Modererà gli interventi Silvana Pinna (Fidapa e past president del Comitato provinciale Unicef).

La Carta della bambina, costituita da nove articoli, è espressione della Fidapa Bpw international che, subito dopo la conferenza di Pechino del 1995, ha ritenuto necessario ed urgente declinare al femminile gli articoli più importanti della Convenzione Onu sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza del 1989, affidata all’Unicef per la promozione ed il monitoraggio. La Fidapa Bpw è una delle più grandi associazioni al femminile presente in moltissimi Paesi del mondo e si batte, da decenni, per il riconoscimento della Carta.

Nell’ambito di obiettivi generali, quali l’affermazione del rispetto della donna come persona, della sua dignità, del diritto all’integrità del suo corpo, alla salute, all’esercizio delle libertà fondamentali, si inserisce il divieto delle mutilazioni genitali femminili e dei matrimoni precoci. Nei confronti della bambina, è dunque doveroso che la risposta ai suoi bisogni avvenga fin dall’inizio della sua vita, per tutelarla fino all’età adulta.

Nella foto: Speranza Piredda
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