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Red 15 marzo 2019
Presentata oggi la proposta di legge regionale del Centro studi agricoli sull’agricoltura sociale. Coinvolte nella proposte le aziende agricole di proprietà regionali di Surigheddu e Mamuntanas
Alghero: presentata proposta di legge regionale


ALGHERO - Questa mattina (venerdì), nella sala riunioni “Monsignor Gallo” della Cattedrale Santa Maria di Alghero, il Centro studi agricoli, con l'associazione dei produttori agricoli Copagri del nord Sardegna, ha presentato la proposta di Legge regionale sull’Agricoltura sociale in Sardegna, che comprende diciassette articoli a favore del coinvolgimento del terzo settore e dei diversamente abili, sulle produzioni agricole. Fino ad oggi, l'Isola non ha una Legge regionale completa sull'Agricoltura sociale. «Oggi esiste in Sardegna - afferma Tore Piana - la Legge regionale n.11 del 2015 che, su trentadue articoli, dedica solamente un articolo alle fattorie sociali».

«La nostra proposta - continua Piana - è completa, perché prevede il coinvolgimento degli Assessorati regionali all’Agricoltura, alla Sanità e servizi sociali e al Lavoro, per il coinvolgimento diretto, tramite cooperative e imprese agricole dedicate al coinvolgimento lavorativo dei diversamente abili, in non minimo di 250 unità. Per fare questo, la proposta coinvolge direttamente la Regione, prevedendo l’utilizzo di una porzione di 300ettari delle aziende agricole di proprietà regionale, Mamuntanas e Surigheddu, il coinvolgimento dell’Amministrazione comunale di Alghero, territorio ove le aziende sono ubicate, a 4chilometri dal mare e a un chilometro dall’aeroporto di Alghero-Fertilia. Aziende che hanno nel loro complesso 1.200ettari e caseggiati per 17mila metri quadri, ideali per attività agricole ad alto reddito e per esercitare agriturismo o turismo rurale. Con questa proposta, chiediamo inoltre di bloccare la vendita (svendita) a privati, per meno di 6milioni di euro, avviata dalla stessa Regione nei mesi scorsi».

L’intervento dell'assessore comunale all’Agricoltura Ornella Piras, incentrato sull’importanza per il territorio della destinazione dei terreni delle aziende regionali, ha sottolineato l'importanza dello spirito della proposta di Legge, incentrata verso i diversamente abili, che per la prima volta vengono visti non più come categoria da assistere, ma come categoria da valorizzare sotto l'aspetto lavorativo e produttivo nel campo agricolo, garantendo l’apporto dell’Amministrazione comunale. «Siamo molto soddisfatti di questa collaborazione con il Csa – ha dichiarato il presidente della Copagri nord Sardegna Paolo Ninniri - come Copagri nord Sardegna siamo molto impegnati per coinvolgere il terzo settore e della disabilità nel comparto agricolo. Proponiamo misure specifiche nei prossimi bandi del Psr a favore dell’agricoltura sociale, La Sardegna deve recuperare il tempo perduto e noi offriamo la nostra piena collaborazione: abbiamo esempi molto positivi, come quello della Crucca».

Chiara Rosnati, dirigente Csa ed impegnata nel sociale, con cooperative in agricoltura, dichiara: «la proposta merita tutta l’attenzione, perche oltre al coinvolgimento lavorativo, impegna le Istituzioni pubbliche nel trovare sbocchi commerciali dei prodotti agricoli, come le mense scolastiche e delle aziende sanitarie. Molto positivo l’utilizzo di terreni da mettere a disposizione del terzo settore delle aziende agricole Sorigheddu e Mamuntanas». Tonino Baldino, che è intervenuto in qualità di responsabile della pastorale per il lavoro della Diocesi di Alghero Bosa, esprime apprezzamento per la proposta «che si rivolge a una categoria sociale sensibile, un mondo con potenzialità inespresse». Dichiara la disponibilità per il lavoro di perfezionamento della stessa, dichiarando che la proposta del Centro studi agricoli sarà portata all’attenzione dell’Organismo della pastorale regionale sociale, che garantirà contributi migliorativi. Concludendo la presentazione, Tore Piana ha annunciato che per martedì 7 maggio, alle 18, nei locali del Qualtè Sayal, ad Alghero, si terrà una tavola rotonda di confronto, sulla proposta di Legge, con tutte le associazioni del terzo settore, Istituzioni, organismi politici, religiosi e sociali e di cittadini interessati, con l’intento di un confronto e di un apporto di idee e proposte migliorative. Solo dopo quella data, la proposta di Legge regionale sull’agricoltura sociale verrà consegnata a tutti i consiglieri regionali, assessori regionali e presidente della Regione autonoma della Sardegna.

Nella foto: Tore Piana
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