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Red 24 dicembre 2018 video
Marcello Tilloca, meccanico algherese di 42 anni, ha strangolato la moglie all'interno del loro appartamento, in Via Vittorio Veneto, ad Alghero. Successivamente ha chiamato l'avvocato e si è costituito dai carabinieri. Avevano due figli di 11 e 13 anni. Le immagini della casa nel quartiere di Sant'Agostino sotto sequestro
Strangola la moglie e si costituisce


ALGHERO - Tragedia alla vigilia di Natale ad Alghero. Nel primo pomeriggio di domenica il 42enne Marcello Tilloca, meccanico algherese, ha strangolato la moglie, la 40enne Michela Fiori mentre erano nel loro appartamento, in Via Vittorio Veneto, nel quartiere di Sant'Agostino. Il corpo ormai privo di vita della donna era adagiato tra l'ingresso della casa e la camera da letto.

Successivamente, l'uomo si è costituito. I Carabinieri del locale Comando hanno aperto le indagini del caso per chiarire le motivazioni che hanno portato alla morte della donna, madre di due figli di 11 e 13 anni, collaboratrice di una cooperativa per servizi alla persona. Sotto sequestro l'appartamento della tragedia, al secondo piano della palazzina comunale.

Secondo le prime indiscrezioni pare che l'uomo non accettasse la fine del rapporto e fosse perfino schiavo del gioco d'azzardo. Si sarebbe infatti dovuta tenere nel mese di gennaio l'udienza per la separazione. La donna già in passato aveva lamentato paura e temeva per i due bambini: si era infatti rivolta ad un centro anti-violenza e nella sua pagina social campeggia ancora l'immagine incorniciata dallo slogan «no alla violenza sulle donne». A tal proposito, la Procura della Repubblica di Sassari ha reso noto che, in relazione al procedimento penale relativo al decesso di Michela, non risultano presentate alle Forze di Polizia denunce, esposti o querele aventi ad oggetto minacce, aggressioni o atti intimidatori posti in essere dal marito nei confronti della vittima.

L'orribile scoperta intorno alle ore 19. Sarebbe stato proprio l'uomo a chiamare il suo avvocato e confessare l'omicidio. «Ci stavamo separando, discutevamo e l'ho strangolata con le mie mani» sarebbe stato il crudo racconto davanti agli inquirenti. Intanto c'è una famiglia distrutta e una città sotto shock, frastornata da tanto clamore. In molti nel popoloso quartiere di Sant'Agostino non riescono a spiegarsi una fine tanto tragica, mentre il sindaco Mario Bruno parla di un'immane tragedia per una città non abituata a tanta ferocia [LEGGI].

prima pubblicazione domenica ore 20.02
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