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Olbia 24notizieportotorresCronacaIncendi › Don Manunta: «Gavino ha donato se stesso per la madre»
Mariangela Pala 5 dicembre 2018
Un’immensa folla ha preso parte ai funerali di Gavino Cau, il 25enne morto intossicato nella notte di domenica a causa di un incendio che ha colto di sorpresa il ragazzo e la madre, Anna Bono finita in ospedale
Don Manunta: «Gavino ha donato se stesso per la madre»


PORTO TORRES - Un’immensa folla ha preso parte ai funerali di Gavino Cau, il 25enne morto intossicato nella notte di domenica a causa di un incendio che ha colto di sorpresa il ragazzo e la madre, Anna Bono, finita in ospedale. Adulti ma soprattutto giovani si sono radunati nell’ampia chiesa dello Spirito Santo per esprimere il loro dolore composto, unito ad un silenzio assoluto.

All’interno la sua immagine sorridente, così come lo ricordano gli amici e lo stesso parroco don Franco Manunta nell’ omelia celebrata davanti a tanti amici, parenti e alle sorelle Angela e Sonia affrante dal dolore per una morte così prematura e ingiusta. «Crescendo abbiamo imparato a declinare la parola amore e a capire che il dramma di una famiglia è il dramma di tutti noi». Le parole di don Manunta arrivano nei cuori dei presenti come a testimoniare che «l’amore di Gavinuccio non era fine a se stesso ma era rivolto soprattutto agli altri - prosegue il parroco – nella sua vita c’era il volto di sua madre e la sua vita per la quale ha dato tutto se stesso lottando sino alla fine».

Un ricordo difficile da dimenticare quello di Gavino, «giovane del precariato del suo tempo», non fosse altro che per il suo gesto di grande altruismo che ha dato un immagine diversa del pianto e del dolore. Un significato di speranza come quella in cui ha creduto in quegli attimi terribili quando pensava che qualcuno potesse salvarlo. «Ha gridato aiuto dietro la porta e quella voce ci rimarrà nel cuore, - ha detto il parroco – a noi non resta che il rammarico di aver vissuto con lui le ultime scene della sua esistenza, di un figlio che ha dato tutto se stesso per salvare la madre».

Un gesto d'amore che in una società così apatica, così fortemente indifferente offre un grande esempio di speranza. Fuori sul sagrato della chiesa gli amici più stretti vogliono stargli vicino fino all'ultimo istante davanti alla bara in legno chiaro nell'ultimo viaggio terreno del giovane salutato con un “ciao Gavino” tra gli applausi e le lacrime, mentre nel cielo volano palloncini bianchi.
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