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Olbia 24notiziecagliariCronacaManifestazioni › Forestale: sit-in in Regione
Red 25 giugno 2018
Da domani a giovedì, è in programma un manifestazione di protesta della Federazione nazionale dipendenti regionali e Enti strumentali-Sindacato autonomo forestali regionali, all´ingresso del palazzo della Regione autonoma della Sardegna
Forestale: sit-in in Regione


CAGLIARI - La Sardegna è stata insignita del titolo di “Isola forestale d’Europa 2018” dall’European forest institute per il suo impegno nella salvaguardia delle foreste e nella selvicoltura. L’investitura ufficiale è avvenuta il 19 marzo a Nuoro. Il titolo è stato consegnato nelle mani del presidente della Regione autonoma della Sardegna Francesco Pigliaru, che nel suo intervento ha particolarmente elogiato il Corpo forestale sardo, attribuendogli una parte importante di merito per il prestigioso riconoscimento ottenuto dallìIsola.

Nel contesto, Pigliaru ha riconosciuto le gravi criticità che affliggono il Corpo, citando l'elevata età media degli operatori, e la carenza endemica di dirigenti, ufficiali e sottufficiali. «Peccato che a frasi ed encomi di circostanza – sottolinea il segretario generale della Federazione nazionale dipendenti regionali e Enti strumentali-Sindacato autonomo forestali regionali Ignazio Masala - non sia corrisposta reale attenzione e tangibile impegno da parte del presidente e della sua Giunta. La vetustà della Legge 26 del 1985, istitutiva del Corpo forestale e di vigilanza ambientale parla da se, ormai ampiamente superata dalle nuove esigenze di un Corpo che deve essere profondamente riformato, affinché possa continuare ad esistere e a fornire un servizio sempre migliore ai cittadini sardi e all'intera comunità nazionale».

Il sindacato denuncia la pochezza della proposta di riforma presentata dalla Giunta regionale con il Dl 416, che non darebbe nessuna risposta ai reali problemi del Corpo. L'anzianità anagrafica degli operatori, che nel breve periodo andrà ad inficiare l'attività sul territorio, in particolare l'antincendio e le operazioni di protezione civile. «Noi Fendres-Safor, denunciamo la scarsa attenzione che il governo regionale ha mostrato nei confronti del Corpo forestale, e soprattutto nei riguardi dei cittadini. La campagna antincendi sta partendo monca, con un esercito cospicuo solo nei numeri sbandierati dall’assessore all’Ambiente, in realtà carente di personale idoneo allo spegnimento. Noi abbiamo più volte sollecitato la Giunta e la politica in generale affinché siano banditi i concorsi per il reclutamento di giovani guardie, così da garantire i servizi essenziali ai cittadini, da parte loro si è preferito appesantire la struttura creando dieci nuove sale operative decentrate (della Protezione civile), inutili e ridondanti, figure direttive e funzionari in un contesto dove urgono braccia e professionalità operative».

«Quando le scelte politiche ignorano snobbandole le istanze e i consigli ponderati degli addetti ai lavori – insiste Masala - scegliendo di perseguire obiettivi di becero consenso, non si arriva da nessuna parte. L’apparato antincendio e quello di protezione civile è destinato ad implodere in pochi anni, solo una reale riforma del Corpo forestale sardo, che equipari l’inquadramento dal punto di vista giuridico, pensionistico, ordinamentale ed economico, del personale a quello delle altre Forze di polizia ad ordinamento civile, può garantirne la continuità. La nostra opera di sensibilizazione in forma di sit-in dal 26 al 28 giugno, presso la sede del Consiglio regionale, non vuole essere una sterile manifestazione di ostatività, bensì un’occasione per stimolare la politica ad un approccio con la nostra vertenza che sia finalmente costruttivo e garantisca la continuità di un servizio indispensabile a salvaguardia dell’ambiente naturale della nostra isola e dell’incolumità di tutti i cittadini sardi».
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