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M.P. 26 maggio 2018
Ma il Gsd, il suo obiettivo, lo ha centrato. Soffrendo, stringendo i denti, passando periodi bui e di tensione, ma lo ha centrato. Il presidente del GSD, Bruno Falchi, parla, a “bocce ferme”, dell’ultima stagione dei turritani
Gsd Porto Torres: «bilancio positivo»


PORTO TORRES - Il Gsd Key Estate Porto Torres ha terminato da circa un mese la propria stagione agonistica. Un anno difficile, in cui, per cause di forza maggiore, dalla finale scudetto disputata nel campionato precedente, si è passati ad avere come obiettivo la salvezza nella Serie A di basket in carrozzina.

Ma il Gsd, il suo obiettivo, lo ha centrato. Soffrendo, stringendo i denti, passando periodi bui e di tensione, ma lo ha centrato: «Il nostro bilancio quest’anno è positivo – dichiara il presidente del sodalizio biancoblù, Bruno Falchi – Ovviamente è sotto gli occhi di tutti il fatto che siamo partiti male e abbiamo perso pedine importanti del nostro roster, ma abbiamo lottato con tutte le nostre forze, arrivando all’obiettivo». Il presidente Falchi ringrazia tutti, dal primo all’ultimo, per aver stretto i denti insieme.

«In primis, voglio ringraziare chi è rimasto con noi, pur sapendo che la squadra avrebbe lottato per la salvezza invece che per traguardi più prestigiosi e ambiti; mi riferisco a Beatrice Ion, che per varie ragioni ora prenderà strade diverse dalla nostra ed a cui vanno i nostri più grandi auguri per il prosieguo della carriera, e ad un altro ora partente, che è Raimondo Canu. Anche Raimondo si è ritrovato a dover affrontare un minutaggio molto più importante e sappiamo bene quanto non sia stato facile per lui gestire le emozioni, anche se ritengo che questo gli tornerà utile in futuro, come bagaglio di esperienza».Terminato il campionato con la chiusura della regular season, l’ultimo impegno agonistico dei biancoblù turritani sono state le finali di EuroLeague 2 – Willi Brinkmann Cup, affrontate senza il pivot iraniano Morteza Gharibloo, elemento di enorme importanza nell’economia della squadra, a cui non è stato concesso il visto per l’accesso in Gran Bretagna.

«Sapete tutti quali sono state le vicissitudini riguardanti il visto di Morteza, - aggiunge Falchi - il nostro atleta più rappresentativo. In condizioni precarie, anche lì, abbiamo cercato di non sfigurare e, proprio in merito a quella competizione ed al viaggio da noi sostenuto per raggiungere la sede di disputa, mi corre l’obbligo di menzionare la Corsica Ferries Sardinia Ferries, che ci ha sostenuto in questa trasferta lunga e onerosa, assicurandoci un notevole supporto nella tratta Porto Torres – Tolone. Dal punto di vista sportivo, abbiamo fatto quanto era nelle nostre possibilità, in quella situazione, e non posso recriminare su nulla».
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