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A.S. 15 maggio 2018
L´allarme è dell´ex sindaco Marco Tedde che se la prende con l´Amministrazione comunale. Presentata una interrogazione in Regione con la richiesta dello stato di calamità naturale
«Troppe alghe, turismo a rischio»


ALGHERO - La massiccia presenza di posidonia sulle spiagge di Alghero metterebbe a rischio la stagione turistica nella Riviera del corallo. A lanciare l’allarme è il consigliere regionale di Forza Italia, Marco Tedde, che parla di un vero e proprio stato di calamità naturale, proponendo di stoccare temporaneamente la posidonia a Surigheddu. Sull’argomento Tedde, che per nove anni è stato sindaco ad Alghero (in quegli anni si individuarono i tre siti di stoccaggio alghe tutt'ora in essere), ha anche presentato un’interrogazione in Consiglio regionale, chiedendo l’intervento della Giunta Pigliaru.

«Una situazione difficile che costringe gli imprenditori balneari a fare i conti con la natura avversa e con la amministrazione comunale che anziché stargli al fianco, alleviando gli effetti delle eccezionali mareggiate di marzo e aprile, chiede loro sacrifici non previsti dalle disposizioni regionali, pretendendo che siano loro a ripulire anche le aree limitrofi a quelle date loro in concessione», spiega Marco Tedde.

L'ex sindaco chiede anche che l'amministrazione reperisca le risorse e individui un sito alternativo a San Giovanni, «dove la quantità di posidonia ammassata sta raggiungendo dimensioni non più sopportabili sotto il profilo ambientale, igienico-sanitario e turistico». Anziché imporre ai concessionari balneari obblighi giuridicamente inesistenti - conclude Tedde - il Comune di Alghero dovrebbe chiedere lo stato di calamità naturale e l’attivazione della procedura prevista che autorizza la Regione a concedere contributi straordinari per le spese destinate alla salvaguardia dello svolgimento delle attività produttive e di beni di riconosciuto valore ambientale, storico e artistico.
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