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Red 17 aprile 2018
Il 15 novembre 1995 la Conferenza generale dell’Unesco ha dichiarato il 23 aprile “Giorno internazionale del libro e dei diritti d’autore”, ma in quella data si festeggia anche San Jordi, patrono della Catalogna ed il “giorno degli innamorati” e, per questo, fin dal 15esimo Secolo, si usa regalare una rosa rossa all’innamorata e, dal 1925, un libro
Dia del llibre i de la rosa ad Alghero


ALGHERO - Il 15 novembre 1995 la Conferenza generale dell’Unesco ha dichiarato il 23 aprile “Giorno internazionale del libro e dei diritti d’autore”, ma in quella data si festeggia anche San Jordi, patrono della Catalogna ed il “giorno degli innamorati” e, per questo, fin dal 15esimo Secolo, si usa regalare una rosa rossa all’innamorata e, dal 1925, un libro. In questo modo, la giornata del 23 aprile, per i catalani, viene identificata anche come “Dia del llibre i de la rosa”. L’Obra cultural ha portato questa tradizione della Catalogna dalla fine degli Anni Novanta e, come ogni anno, organizza, in collaborazione con Edicions de l’Alguer, un'iniziativa culturale per mettere in mostra i libri e le pubblicazioni in lingua algherese e per presentare le ultime due novità del 2018.

Si inizierà alle 18, nella Sala conferenze di San Francesco, con la presentazione del secondo volume di “Quaderns de l’Alguer” dedicato a Vito Loi ed alle sue “Maneres de diure”, che erano state pubblicate nella rivista “L’Alguer”. A seguire, spazio alla presentazione della terza edizione, rivisitata ed aggiornata, del libro di Ciro Fadda “Xistos algueresos” Oltre all’autore, parteciperanno il presidente dell’Obra cultural Pino Tilloca, il presidente dell'Edicions de l’Alguer Salvatore Izza ed il direttore dell’Obra cultural Carlo Sechi. Inoltre, è prevista la partecipazione straordinaria del maestro e direttore musicale Francesco Scognamillo.

Durante la serata, gli alunni dell’Escola de alguerés “Pasqual Scanu” leggeranno alcune “maneres de diure” e Giovannina Piras leggerà diversi “xistos”. Il pubblico potrà così entrare in contatto con la lingua popolare, piena di armonie e musicalità misteriose, ma straordinariamente umana e familiare. Nelle “maneres de diure” di Loi, si conservano e trasmettono, in forma semplice, viva ed immediata, l’esperienza e la filosofia popolare; nei “Xistos” di Fadda è presente la satira genuina piena di ricchezze espressive, a volte pungente, a volte maliziosa ed irriverente, ma sempre delicata e misurata, tipica del popolo che, di tanto in tanto, si prende beffa di tutto e di tutti. Con le loro ricerche, Vito Loi e Ciro Fadda faranno tornare i presenti indietro con la memoria ad un'Alghero che non c’è più, ma che queste pubblicazioni faranno rivivere e soprattutto aiutano a non perdere. Durante la manifestazione, sarà possibile visitare una mostra di libri e di pubblicazioni in algherese. A tutti i visitatori, sarà consegnato un segnalibro ricordo curato dalla grafica Margherita Sechi.
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