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Red 5 aprile 2018
«I borghi come motivazione di vacanza», ha sottolineato l´assessore regionale del Turismo Barbara Argiolas, che ieri ha aperto l´evento nelle sale dell´aeroporto Costa Smeralda
Sardinia tourism: formazione a Olbia


OLBIA - «Nei borghi ritroviamo un’idea di Sardegna legata a comunità, paesaggio, cultura e identità più autentiche, sostenibilità ambientale ed economica e da quest'idea si deve partire per un cambio di paradigma: occorre passare da valorizzazione e messa a sistema dell’unicità dei piccoli centri isolani a motivazione di vacanza, la vera sfida è che i visitatori scelgano la Sardegna per una vacanza nei borghi e che essi generino flussi nel corso di tutto l’anno». Con queste parole, l’assessore regionale del Turismo, artigianato e commercio Barbara Argiolas ha aperto ieri mattina (mercoledì), all’aeroporto Costa Smeralda di Olbia l’evento dedicato ai “borghi autentici e turismo rurale”, primo di sette appuntamenti di Sardinia tourism call2action, programma di incontri di approfondimento professionale e confronto interattivo rivolti ad operatori turistici ed amministratori locali, attivato dalla Geasar e sostenuti dall’Assessorato regionale nell’ambito del Piano di promozione e comunicazione attraverso il sistema aeroportuale sardo.

«La nuova legge sul turismo ha istituito la Rete dei borghi caratteristici della Sardegna – ha sottolineato Argiolas, davanti alla sala congressi dell’aeroporto gremita di operatori d amministratori locali – un segnale forte al quale bisogna dare corpo e strutturazione con una visione integrata di sistema della filiera turistica: circa sessanta borghi sardi sono “candidabili”, alcuni con riconoscimenti ufficiali e servizi adeguati, altri sulla via giusta o con potenzialità, da “accompagnare” nel percorso. Bisogna creare condizioni di sviluppo e investire per intercettare la domanda rivolta a un’esperienza di vacanza legata a persone, comunità, tradizioni – ha spiegato l’assessore – La presenza congiunta di sindaci e amministratori locali, operatori del settore ricettivo e imprese di servizi turistici, indica che stiamo andando nella direzione giusta per tracciare una linea di sviluppo, consapevole e condivisa, che associ tutta la filiera turistica: occorre stare insieme per creare un’offerta competitiva e attraente, capace anche di porre le premesse per un argine allo spopolamento dell’interno».

A fare gli onori di casa è stato il direttore commerciale della Geasar Lucio Murru, che ha parlato di «un percorso disegnato congiuntamente dall’Assessorato e dalla società di gestione dell’aeroporto, sotto il coordinamento di Joseph Ejarque, esperto di marketing internazionale e destination management», specificando il format dei sette appuntamenti, con moduli di management, focus sui mercati europei e ciascuno con un tematismo specifico. «Bisogna cambiare prospettiva, conoscere e capire i segnali dei mercati – ha detto Ejarque nel suo intervento mattutino– per costruire offerte attraenti e competitive che vadano incontro alle richieste dei viaggiatori internazionali, che intercettino la domanda, perché essa impone scelta, tempistiche e modalità di vacanza. Fermo restando che il balneare è il prodotto di punta, la Sardegna deve essere multidestinazione, multiprodotto, mantenendo e trasmettendo la sua personalità identitaria, che nel caso dei borghi e di altre offerte la rende unica rispetto a qualsiasi altra destinazione». Nell’intervento pomeridiano, Ejarque ha fatto un focus sul mercato francese conquestion time: sono state analizzate le dinamiche di scelta e acquisto della domanda francese. A fine mattinata, Cristina Galgano ha presentato il primo modulo di management turistico “Professional development program in tourism” sul tema di come “accrescere la qualità della customer experience per creare valore e sviluppo prodotto-servizio”.

L’appuntamento, una sorta di “chiamata a raccolta” per tutti gli stakeholder del mondo turistico regionale, proseguirà oggi e domani. Oggi, è prevista una conferenza a cura di professionisti internazionali, che spazierà dagli elementi base di un borgo-destinazione turistica alla strutturazione di un’offerta attrattiva ed autentica, dall’accoglienza nei borghi alla promozione del prodotto tematico, dall’individuazione del modello nazionale di settore più adeguato per la Sardegna ai casi di successo in contesti regionali, nazionali ed europei. Il direttore del Petits Cittes du caractere Laurent Mezier racconterà il modello francese ed interverranno, tra gli altri, Emma Taveri (Destination makers), Isabella Andrighetti (in rappresentanza dei borghi Bandiere arancioni del Touring club Italia), Gianfilippo Mignona (dei Borghi autentici d’Italia) ed Ottavia Ricci (in rappresentanza del Mibact). Gli interventi saranno intramezzati da quattro momenti partecipativi (question time) e conclusi da una tavola rotonda. Infine, le conclusioni di Ejarque e Argiolas. Venerdì 6 aprile, sarà dedicato ad un educational tour per operatori e media: l’itinerario si articolerà tra Baronìa e Barbagia, tra Galtellì, Mamoiada ed Orgosolo.

Nella foto: l'assessore regionale Barbara Argiolas
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