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Red 19 ottobre 2017
Venerdì sera la giornalista di Sky presenterà il suo libro, edito da Baldini & Castoldi, alla Camera di Commercio di Sassari. Sabato, invece, sarà tra i relatori del Convegno Stile Lìberos in programma a Nuoro
"Fozza Cina", Mariangela Pira alla Ciaa


SASSARI - Cosa si cela dietro lo shopping cinese in Italia ed in Europa? Se ci fosse dietro un disegno geopolitico preciso da parte di Pechino? A queste domande cerca di rispondere “Fozza Cina. Dalla Pirelli alla Moda al Calcio, l'Italia sta diventando una colonia cinese?” (Baldini & Castoldi), di Mariangela Pira e Sabrina Carreras. Il saggio, uscito a fine agosto, in pochi giorni è arrivato ai primi posto nella classifica dei libri più venduti categoria giornalismo di Amazon. Pira lo presenta domani, venerdì 20 ottobre, alle 18, alla Camera di commercio di Sassari, nell'ambito del festival letterario diffuso Éntula organizzato dall'associazione Lìberos.

Nell'incontro, coordinato da Marco Ledda, interverrà il presidente della Camera di commercio Gavino Sini. Sabato 21, invece, la giornalista di Sky sarà tra i relatori del Convegno stile Lìberos in programma a Nuoro fino a domenica. Alle 11.30, dialogherà sul tema della relazione tra la cultura e la cittadinanza economica e finanziaria con Riccardo Dugini (responsabile rete italiana Banca Etica) e Maso Notarianni (coordinatore dei programmi di responsabilità sociale d’impresa di Sardex).

L'italiano medio si è accorto che i cinesi stanno diventando padroni nella Penisola, quando i due blasoni del calcio milanese e nazionale sono passati in mani cinesi. Ma pochi sanno, tranne gli addetti ai lavori, chi sia Zhang Jindong (il nuovo proprietario dell’Inter) o Yonghong Li (il magnate che ha preso il posto di Berlusconi alla guida del Milan). Sempre in pochi hanno capito se l’acquisto della Pirelli sia un vantaggio per l'Italia o per il colosso statale ChemChina. Eppure, negli ultimi anni aziende cinesi hanno comprato lo storico marchio di moto Benelli, o la mitica Krizia, oltre agli oli Berio e Sagra. Per non parlare delle partecipazioni nelle big italiane dell’energia e delle comunicazioni (Terna, Snam e Telecom).

«Eravamo abituati a pensare alla Cina come un produttore di beni di bassa qualità. In questo saggio si capisce che non è più così. Una grande occasione per l’Italia o il segno del decadimento del nostro sistema industriale?», scrive Riccardo Iacona. La giornalista professionista Mariangela Pira è responsabile del Desk China di Class Editori. Scrive per Milano Finanza e da Class Cnbc cura le finestre sulle borse per SkyTg24 ed il Tg5. Per il Ministero degli Esteri, ha curato il notiziario della diplomazia italiana, viaggiando in tutti i Paesi dove è presente la Cooperazione, soprattutto l’Afghanistan. Ha iniziato la sua carriera all’Ansa di New York. Ha scritto La nuova rivoluzione cinese (2008).

Nella foto: Mariangela Pira
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