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Olbia 24notizieportotorresAmbienteInquinamento › Odori dalla zona industriale: «controlli sollecitati da tempo»
Mariangela Pala 8 settembre 2017
Dal 2011, anno di nascita dell’associazione Tuteliamo il golfo dell’Asinara, in più occasioni hanno segnalato la necessità di un controllo dell’aria adeguato al tipo di contaminazione del territorio
Odori dalla zona industriale: «controlli sollecitati da tempo»


PORTO TORRES - Dal 2011, anno di nascita dell’associazione Tuteliamo il golfo dell’Asinara, «in più occasioni abbiamo segnalato la necessità di un controllo dell’aria adeguato al tipo di contaminazione del nostro territorio, - afferma Giuseppe Alesso, presidente del Comitato Asinara - motivandola sia con i dati ufficiali dell’Arpas sulla situazione ambientale della nostra città che con i dati dell’Istituto Superiore della Sanità sulle patologie che si riscontrano a Porto Torres e che casualmente sono relazionabili con l’inquinamento presente. Purtroppo però, l’esigenza di un monitoraggio dell’aria più approfondito è stato sempre ignorato dalle varie amministrazioni locali». Già nel 2001 l’allora sindaco Gilda Usai lamentava dei miasmi provenienti dalla nostra zona industriale.

«Oggi dopo 17 anni l’amministrazione pone in dubbio la qualità dell’aria che respiriamo – aggiunge Alesso - non perché il tasso di incidenza di malattie mortali riconducibili all’esposizione è maggiore rispetto alla media regionale ed è tra le più alte in Italia, ma perché semplicemente gli odori che arrivano dalla zona industriale sono talmente sgradevoli da non poter essere ignorati». Dall’8 agosto sono pervenute segnalazioni ai vigili del fuoco e alle forze dell’ordine di odori insopportabili provenienti dalla zona industriale.

«E’ normale non conoscere l’odore del benzene o del Vcm, la loro pericolosità o la loro soglia olfattiva (concentrazione oltre la quale viene percepita dal nostro olfatto) - prosegue il presidente Giuseppe Alesso - però se si continua ad assegnare l’assessorato all’ambiente a persone senza alcuna competenza in materia ambientale, ci preoccuperemo della qualità dell’aria solo quando l’odore è sgradevole mentre continueremo ad ignorare la presenza di sostanze, sicuramente meno sgradevoli ai nostri sensi, ma decisamente più dannose». Ora si attendono i riscontri delle analisi effettuati dall'Arpas.
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