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Red 8 settembre 2017
«Manifestazione di eccellenza nel disegno di rilancio del comparto», ha dichiarato l´assessore regionale dell´Agricoltura Pier Luigi Caria, che ha partecipato alla presentazione dell´evento-clou dell´equitazione in programma nell´impianto di Tanca Regia, ad Abbasanta, da venerdì 15 a domenica 17 e da venerdì 22 a domenica 24 settembre
Presentato il Sardegna jumping tour 2017


ABBASANTA - Riparte il Sardegna Jumping Tour 2017, evento-clou dell'equitazione in programma nell'impianto di Tanca Regia, ad Abbasanta, da venerdì 15 a domenica 17 e da venerdì 22 a domenica 24 settembre. La manifestazione, che attende un pubblico di appassionati e di produttori di cavalli, riservata al cavallo nato ed allevato nell'Isola, viene organizzata dal comitato regionale della Federazione italiana sport equestri e dall'agenzia regionale per l'innovazione in agricoltura Agris.

«La Giunta Pigliaru ha dedicato una nuova attenzione per risollevare il mercato ippico sardo, piuttosto sofferente sia sotto l'aspetto dell'allevamento che della commercializzazione. Sosteniamo finanziariamente questa manifestazione di eccellenza nel nostro disegno di rilancio del comparto, che più di altri, ha bisogno di programmazione», ha affermato l'assessore regionale dell'Agricoltura Pier Luigi Caria. Su sua proposta, l'Esecutivo aveva approvato il programma annuale di interventi a favore del comparto ippico con una dotazione finanziaria di un milione di euro, trasferita all’Agenzia Agris. «Nell’azione di rilancio - ha proseguito il titolare dell'Agricoltura - contempliamo anche il parametro dell’attrattività turistica e dell’artigianato per il contesto territoriale di pregio dell’Isola e quello della rivitalizzazione delle strutture di Agris che ben si prestano a queste iniziative. Ci auguriamo che sia un'edizione di successo e una valida vetrina per i nostri produttori. Due settimane di permanenza in Sardegna degli animali in gara, infatti, permetteranno ai compratori di entrare in contatto con il mondo dell’allevamento sardo per valutare l'acquisto di esemplari nati e allevati in Sardegna».

Agris, impegnata in tutte le azioni di impulso all'allevamento e di valorizzazione del comparto, gioca un ruolo di primo piano anche in qualità di co-organizzatore ed ospita la manifestazione nei suoi impianti di Tanca Regia, ad Abbasanta. «L'Agenzia, tra i compiti di innovazione che le competono e ai fini di un programma coordinato di interventi per il rilancio del comparto, porta avanti un programma di selezione finalizzato alle peculiarità e agli obiettivi del sistema allevatoriale della Sardegna. Agris ha tra l’altro sviluppato una buona sinergia con la Fise Sardegna per l'organizzazione e la promozione delle discipline sportive di riferimento, finalizzate anche a verificare gli esiti dei processi selettivi nelle varie discipline», hanno spiegato il direttore generale dell'Agenzia Roberto Zurru ed il direttore Dipartimento di ricerca per l'incremento ippico Raffaele Cherchi.

Come nell'edizione passata, infatti, la manifestazione richiama nell'Isola cavalieri di prestigio nazionale, patiti del salto ostacoli ed il mondo degli allevatori, che verificheranno le performance degli esemplari in gara. Il montepremi è di 98.200euro divisi per due concorsi nazionali “6 stelle” a week-end, con un totale di sessanta gare. Inoltre, si disputerà la finale del Trofeo Nuraghe, riservato ai cavalli nati ed allevati in Sardegna con un montepremi di 56mila euro ripartito nelle quattro categorie (4, 5, 6 e 7 o oltre 7 anni), come ha spiegato il presidente del Comitato regionale Fise Stefano Meloni, presente alla conferenza stampa insieme al responsabile tecnico Gianleonardo Murruzzu. «Siamo riusciti a fare un trofeo per il cavallo sardo, il Trofeo Nuraghe e se riusciamo a dargli continuità i cavalieri riprenderanno ad acquistare cavalli sardi – ha sottolineato Meloni - Negli ultimi anni, si sono preferiti cavalli esteri. Un tempo il cavallo italiano era il cavallo sardo. Dobbiamo ritornare a quella situazione: Agris deve riprendere in mano l’allevamento sul solco della selezione sarda tendendo conto degli orientamenti genetici attuali, la Fise deve alzare la competizione per far diventare competitivo il cavallo sardo. Siamo al top nazionale, questo è un concorso a 6 stelle. Se riusciamo a programmarlo per almeno cinque anni possiamo raggiungere gli obiettivi».

Nella foto: l'assessore regionale Pier Luigi Caria
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