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Olbia 24notiziesardegnaPoliticaRegione › Confidi, Crisponi: bando-beffa
P.O. 11 gennaio 2017
Interrogazione urgente dei Riformatori Sardi, primo firmatario il Consigliere regionale Luigi Crisponi, sull´operato degli uffici regionali su quella che viene definita una "strana" graduatoria del bando sui contributi destinati all´integrazione dei fondi rischi dei Consorzi fidi
Confidi, Crisponi: bando-beffa


CAGLIARI - Con una interrogazione urgente al Presidente della Regione e all'Assessore della Programmazione, i Riformatori - primo firmatario il Consigliere regionale Luigi Crisponi - chiedono lumi sull'operato degli uffici regionali sulla pubblicazione di una "strana" graduatoria che incredibilmente prevede l'erogazione di ingenti risorse economiche, quasi 2 milioni di euro, a favore di un Consorzio fidi toscano.

L'Assessorato regionale della Programmazione - scrivono i Riformatori sardi - dopo aver interpretato a modo suo l'articolato legislativo votato dal Consiglio regionale il 19 Giugno 2015 ha dapprima disposto gli avvisi pubblici per procedere all'assegnazione dei 5 milioni di euro di risorse a favore dei Consorzi di garanzia fidi, quindi il 30 dicembre scorso in pieno periodo di vacanze natalizie ha pubblicato la graduatoria finale dei soggetti aventi titolo ad incassare le risorse, quindi ieri 10 Gennaio, ha fatto indietro tutta.

«Con la determinazione n° 2/818 del 10.01.2017 infatti il Direttore del servizio e responsabile del procedimento in capo alla Programmazione ha disposto l’annullamento in autotutela della graduatoria dei Confidi ammessi a beneficiare delle risorse destinate all’integrazione dei fondi rischi, con ciò implicitamente riconoscendo il maldestro operato del predetto Assessorato» sottolineano Crisponi e compagni.

I Riformatori sardi chiedono a Pigliaru e a Paci di conoscere quali siano le motivazioni che hanno consentito lo stravolgimento e la libera interpretazione della legge regionale n. 14 del 2015, che all'articolo 3, comma 1, stabilisce che "per Confidi s'intendono i soggetti che hanno sede operativa in Sardegna e prestano la propria attività in favore delle micro, piccole e medie imprese e dei liberi professionisti associati al sistema dei Consorzi di garanzia fidi. Ma chiedono anche «a chi sia imputabile l’assurdo impulso previsto dagli avvisi pubblici sopra considerati, contrari al disposto legislativo di riferimento e se non ritengano dover disporre approfonditi e rigorosi accertamenti al fine di poter contestare i dovuti addebiti per le probabili gravose infrazioni».
Commenti
18:52
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