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Olbia 24notizieolbiaTurismoAeroporto › Turismo a Pasqua: l'aeroporto di Olbia attende 18mila passeggeri
A.B. 25 marzo 2016
Al Costa Smeralda, la Geasar ha stimato sino a lunedì circa 18mila sbarchi su 126 movimenti. Alcune compagnie internazionali hanno anticipato l’avvio dei collegamenti previsti per “Summer 2016”, mentre altri ne hanno attivato di nuovi e Meridiana ha incrementato i posti su alcune rotte nazionali
Turismo a Pasqua: l'aeroporto di Olbia attende 18mila passeggeri


OLBIA - «Nonostante il calendario quest’anno ci abbia destinato una Pasqua anticipata, il trend di arrivi e presenze nel weekend lungo alle porte è decisamente in rialzo, quasi da far registrare il tutto esaurito, considerate la ridotta percentuale di strutture aperte e le condizioni climatiche confortanti». Lo dice l’assessore regionale del Turismo, Artigianato e Commercio Francesco Morandi in previsione del prossimo ponte festivo.

«La Pasqua rappresenta tradizionalmente l’apertura della stagione turistica - continua l’assessore - è il primo vero test di rodaggio per molte strutture, utile a verificare quanto le tradizioni identitarie e i tanti appuntamenti culturali rappresentino un attrattore di flussi: non a caso abbiamo rifinanziato e incluso nel cartellone regionale degli eventi a valenza triennale i carnevali e i riti della Settimana Santa». Conferme sull’incremento dei numeri giungono anche dagli scali aeroportuali. Ad Elmas, secondo le stime della Sogaer, sono attesi fra i 48mila ed i 50mila passeggeri, distribuiti su 310 voli fra arrivi e partenze, che viaggeranno quasi a pieno carico.

Al Costa Smeralda di Olbia, la Geasar ha stimato fino a lunedì circa 18mila sbarchi su 126 movimenti: alcune compagnie internazionali hanno anticipato l’avvio dei collegamenti previsti per “Summer 2016”, altri ne hanno attivato di nuovi e Meridiana ha incrementato i posti su alcune rotte nazionali. Incoraggianti anche le previsioni sulle settimane successive, che lasciano intravedere un maggio da record, grazie soprattutto agli arrivi dall’estero e ad un allungamento della stagione fino a fine ottobre. «Sosterremo l’attività delle aziende di settore con azioni di comunicazione mirate sui mercati nazionali, in quelli di lingua tedesca e nel Regno Unito: stiamo investendo su alcuni progetti pilota di destagionalizzazione - conclude l’esponente della Giunta Pigliaru - perché nel 2016 si lavori a pieno regime da maggio a ottobre e nel 2017 da aprile a novembre».
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