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A.B. 9 marzo 2016
Oggi, il primo cittadino Gianni Giovannelli ha firmato un´ordinanza sindacale sulla regolamentazione dell´attività di diffusione di musica all´esterno dei pubblici esercizi cittadini. Il nuovo documento va a sostituire quello emanato nel giugno del 2012
Musica nei locali pubblici: nuova ordinanza ad Olbia


OLBIA - «L’attività di diffusione della musica dal vivo, o comunque riprodotta e percepita all’esterno dei locali pubblici (escluse le discoteche), non potrà essere percepita all’esterno degli stessi locali, dalle ore 22 nel periodo 30 settembre–10 maggio, e dalle ore 24 le notti di venerdì e sabato. Nel periodo 11 maggio-29 settembre di ciascun anno il divieto di diffusione della musica all’esterno dei locali pubblici decorre dalle ore 1. Il medesimo limite orario si applica alla musica percepita all’esterno delle strutture ricettive alberghiere ed extralberghiere, nonché dei circoli privati; Dopo tali orari la musica potrà essere diffusa ma non potrà essere percepita all’esterno dei locali, né negli ambienti abitativi».

Questo il fulcro dell'ordinanza sindacale firmata oggi (mercoledì) dal primo cittadino di Olbia Gianni Giovannelli sulla regolamentazione dell'attività di diffusione di musica all'esterno dei pubblici esercizi cittadini. Il nuovo documento va a sostituire quello emanato nel giugno del 2012.

Chiunque violi la disposizione, fatta salva la sussistenza di fattispecie penalmente rilevanti, è punito con la sanzione amministrativa pecuniaria da mille a 3mila. In caso di recidiva nel corso dello stesso anno solare, il sindaco può disporre l’inibizione dell’attività di diffusione di musica. Inoltre, è data facoltà al primo cittadino, su specifica istanza, di rilasciare autorizzazioni in deroga.
Commenti
30/6/2016
Il Comitato di quartiere non ha stipulato alcun Patto diretto ad aumentare le aree destinate ai tavolini di ristoranti e caffè. Ha anzi chiesto che venga data piena applicazione al Regolamento già approvato, in tutti quei casi in cui la percentuale di superficie occupata è palesemente superiore al 35% stabilito dall’Amministrazione
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