Olbia 24
Notizie    Video   
NOTIZIE
Olbia 24 su YouTube Olbia 24 su Facebook Olbia 24 su Twitter Alguer.cat
Olbia 24notizieolbiaEconomiaAgricoltura › Riproduttori Gallura-Sassari. «Regione ci deve un mln di euro»
S.A. 7 marzo 2016
Riproduttori bovini, finanziamenti congelati dal 2013. Coldiretti Sassari e Gallura batte cassa. I pagamenti legati al bando sui riproduttori bovini sono congelati nelle casse dell’Argea dall’estate del 2013
Riproduttori Gallura-Sassari
«Regione ci deve un mln di euro»


OLBIA - I pagamenti legati al bando sui riproduttori bovini sono congelati nelle casse dell’Argea dall’estate del 2013 e senza questa iniezione di liquidità a gli allevatori sardi rischiano di perdere ogni forma di competitività sul territorio nazionale. Dall’estate del 2013 gli allevatori sardi sono in attesa di ricevere i pagamenti per il bando sui riproduttori bovini, tre anni durante i quali la Regione Sardegna ha rinviato costantemente il momento del versamento. L’ultima promessa risale alla fine del 2015 e indica come data certa il mese di febbraio. Ma ancora una volta le parole degli esponenti regionali si sono rivelate vane: a oggi non c’è nessuna traccia del milione di euro congelato nelle casse dell’Argea.

A soffrire maggiormente delle conseguenze di questo ritardo sono gli allevatori galluresi che ogni anno mandano verso il continente dai 13mila ai 15mila vitelli. «I ritardi nei pagamenti per il bando dei riproduttori bovini – afferma Gian Battista Manduco, presidente di Coldiretti Gallura – sono diventati inaccettabili. Da giugno 2013 gli allevatori galluresi aspettano di ricevere i finanziamenti ma dalla Regione arrivano solo rinvii. Gli operatori del settore sono sempre più sfiduciati e i conti delle loro aziende sempre più in bilico. Se non vogliamo perdere un patrimonio decennale – conclude Gian Battista Manduco – abbiamo bisogno che l’assessorato regionale all’Agricoltura e l’Argea definiscano questa situazione una volta per tutte ed eroghino la somma prevista nel bando del 2013». «Il contributo per l'acquisto di riproduttori rappresenta un elemento essenziale per le imprese che operano nel settore bovini da carne – dichiara Ermanno Mazzetti, direttore Coldiretti Sassari e Gallura. Senza questa iniezione di liquidità a gli allevatori galluresi rischiano di perdere ogni forma di competitività sul territorio nazionale».

Oltre alla mancata erogazione dei finanziamenti, la Regione Sardegna non è neanche stata capace di pubblicare il nuovo bando sui riproduttori bovini maschi e fattrici femmine di qualità pregiata iscritte nei libri genealogici o nei registri di razza. Anche in questo caso i rinvii si sono succeduti senza mai arrivare alla stesura di un testo condiviso. «Da parte della Regione vogliamo un impegno chiaro sui bandi e sui pagamenti – afferma il presidente della Coldiretti Sardegna, Battista Cualbu. Oltre ai ritardi sui riproduttori bovini ci sono quelli legati al vecchio e al nuovo Psr 2014-2020 dove non è ancora stato liquidato un euro dei nuovi fondi comunitari. Ho chiesto al governatore Francesco Pigliaru di occuparsi del problema in prima persona perché la pazienza delle imprese agricole è finita».
Commenti
23/1/2017
Intanto, mercoledì 25 gennaio, Coldiretti Nuoro Ogliastra in assemblea per discutere della crisi e delle perdite del mondo agricolo
8:09
La Sardegna è la regione che ha subito la contrazione media minore con il -35%. Un dato che si assottiglia ulteriormente nel nord Sardegna e in particolare nel territorio del sassarese
10:03
E’ il vice capogruppo di Forza Italia Marco Tedde che interviene sulla dibattuta questione dell’utilizzo degli ingenti fondi del Piano di Sviluppo Rurale
22/1/2017
I tecnici a disposizione della Protezione Civile per rilevare i danni alle aziende. La proposta del presidente dell’Associazione regionale allevatori Stefano Sanna
22/1/2017
I produttori del mercato Campagna Amica, che da oltre un anno hanno lanciato l´allarme, sensibilizzano i consumatori all´acquisto
23/1/2017
La situazione attuale richiede interventi immediati per le aziende duramente colpite dal calo del prezzo del latte, ma anche e soprattutto misure di medio-lungo termine che consentano ai produttori di affrancarsi dalla dipendenza economica che li lega alla filiera della trasformazione e dalle crisi cicliche determinate dal fluttuare delle quotazioni del pecorino romano
© 2000-2017 Mediatica sas