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Olbia 24notizieolbiaSpettacoloTeatro › Teatro: Nuzzo e Di Biase sbarcano in Gallura
A.B. 7 marzo 2016
Domani sera, l´Auditorium Comunale di Arzachena ospiterà “Gli impiegati dell’amore” (Celibataires), di David Foenkinos, in tournée nell´Isola sotto le insegne de La Grande Prosa firmata Cedac/Circuito Multidisciplinare dello Spettacolo–Sardegna nell´allestimento di Bananas
Teatro: Nuzzo e Di Biase sbarcano in Gallura


SANTA TERESA DI GALLURA - L'amore ai tempi della rete tra singletudine e incontri virtuali: si alza il sipario su “Gli impiegati dell’amore” (Celibataires), di David Foenkinos, in tournée nell'Isola sotto le insegne de La Grande Prosa firmata Cedac/Circuito Multidisciplinare dello Spettacolo–Sardegna nell'allestimento di Bananas, con la regia di Marie Pascale Osterrieth, con due protagonisti d'eccezione, Corrado Nuzzo e Maria Di Biase (in arte la coppia comica Nuzzo e Di Biase). La divertente pièce che affronta le complicazioni sentimentali nel Terzo Millennio, tra conversazioni in chat e incontri virtuali, debutterà domani, martedì 8 marzo, all'Auditorium Comunale Nelson Mandela di Santa Teresa di Gallura, per approdare mercoledì 9 all'Auditorium Comunale di Arzachena, giovedì 10 al Teatro San Bartolomeo di Meana Sardo e, infine, venerdì 11 nel Padiglione Tamuli delle Ex Caserme Mura di Macomer. Tutti gli spettacoli sono in programma alle ore 21.

Moderni cupidi, i due protagonisti (impiegati in un'agenzia matrimoniale) per mestiere fanno incontrare cuori solitari ed anime gemelle, regalando ai loro clienti un sogno, forse un'illusione di felicità: una professione singolare, interessante e perfino gratificante, che li rende artefici del destino di perfetti sconosciuti, ma paradossalmente li induce a trascurare se stessi, e i propri desideri e aspirazioni, e a vivere ciascuno isolato in un proprio mondo “a parte”. La condizione dell'uomo e della donna contemporanei, proiettati sulla carriera invece che sugli affetti, fa sì che le preoccupazioni per il lavoro diventino una barriera, o meglio una corazza tra se e gli altri, per difendersi dagli squilibri che la passione, nel bene e nel male, porta con sé, interferendo con la routine e la tranquillità di chi si è abituato a guardare dall'alto, e da lontano, i turbamenti, le ansie, le attese e le paure, e le gioie degli innamorati. Se la combinazione dei diversi fattori e degli elementi indispensabili per un'unione ideale corrisponde in realtà a precisi criteri scientifici, e può essere immaginata e risolta come un'equazione matematica, esiste nella realtà quel quid, quell'imponderabile ma fondamentale e misterioso ingrediente che fa sì che scatti l'attrazione.

Nel gioco della seduzione, inconscio e consapevole, la ragione viene soggiogata dall'immaginazione, e l'oggetto d'amore assume agli occhi dell'amante le fattezze della perfezione, diventa creatura meravigliosa ed incantevole, desiderabile più di ogni altra. Per i due protagonisti scoprire e creare quell'alchimia indispensabile per la riuscita di un matrimonio è un'arte conosciuta, e e governabile, fonte di soddisfazioni (ma tanto è facile dar l'avvio alle altrui storie quanto è difficile trovar per sé la compagna o il compagno ideale), anche per due professionisti che continuamente si confrontano con le leggi imprevedibili e capricciose dell'amore. L'ironia della commedia trasforma questioni esistenziali ed amarezze in spunti comici e grotteschi, e “Gli impiegati dell’amore” offre un gustoso affresco della società, tra battute e gags, e tutte quelle situazioni strambe e ridicole che si presentano, nella realtà, allo sbocciare di un amore. Focus su due personaggi che interpretano tutte le contraddizioni e complessità del presente, vivendo sulla propria pelle le difficoltà, le ansie e le piccole gioie del quotidiano, e impegnandosi (con il loro lavoro) a far scoccare quelle frecce fatali che accendono e riscaldano i cuori, da preziosi soldati dell'amore. Finché la vita non li travolgerà, per donare anche a loro un pezzetto di felicità.

Nella foto: Corrado Nuzzo e Maria Di Biase
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